I cambiamenti possono essere lievi
Il rilassamento e la voglia di parlare possono aumentare mentre iniziano già a peggiorare la precisione dei movimenti, l’attenzione divisa e la capacità di giudizio.
Alcol e organismo
Da un rilassamento quasi impercettibile fino al momento in cui il cervello non riesce più a regolare correttamente la respirazione. Scopri che cosa può cambiare con l’aumento dell’alcolemia e perché le sensazioni non permettono di capire in modo affidabile se sei sobrio.
Dai primi cambiamenti all’intossicazione
L’alcol rallenta il sistema nervoso centrale. La sensazione iniziale di energia dipende soprattutto dalla riduzione dell’autocontrollo e delle inibizioni. Con l’aumento della concentrazione, l’alcol frena sempre di più il cervello e le funzioni che non controlli in modo cosciente.
Il rilassamento e la voglia di parlare possono aumentare mentre iniziano già a peggiorare la precisione dei movimenti, l’attenzione divisa e la capacità di giudizio.
Peggiorano i tempi di reazione, la coordinazione e la capacità di giudizio. Puoi sentirti più a tuo agio anche se, oggettivamente, commetti più errori.
Possono comparire andatura instabile, eloquio poco chiaro, forti sbalzi d’umore, problemi di memoria e una minore consapevolezza della situazione.
Possono comparire vomito, ipotermia, confusione, visione doppia, vuoti di memoria, sonnolenza profonda o periodi di incoscienza.
Possono comparire sonnolenza profonda, stupor, riflessi indeboliti, calo della temperatura e della pressione arteriosa, oltre a una respirazione sempre più superficiale.
L’alcol può rallentare i centri che controllano la respirazione, il battito cardiaco e la temperatura corporea. Non esiste un’unica soglia letale valida per tutti.
Questi intervalli si basano sulle descrizioni cliniche della NLM, del NIAAA e della SAMHSA. Non servono per formulare un’autodiagnosi né per decidere se puoi guidare. In presenza di sintomi gravi bisogna agire, indipendentemente dal valore indicato da un etilometro.
Le prime decine di minuti
L’etanolo è una piccola molecola che attraversa facilmente le membrane cellulari. Una parte viene assorbita nello stomaco, ma la maggior parte passa dall’intestino tenue. Per questo il cibo può rallentare lo svuotamento gastrico, ridurre il picco di concentrazione e posticiparlo, ma non neutralizza l’alcol già consumato.
Se bevi a stomaco vuoto, la concentrazione può raggiungere prima il picco; dopo aver mangiato, più tardi. Questo conta anche dopo l’ultimo drink: l’alcol rimasto nello stomaco e nell’intestino può continuare a passare nel sangue. Perciò una persona che ha smesso di bere o si è addormentata può comunque peggiorare.
Bere rapidamente può far salire la concentrazione prima che l’organismo abbia il tempo di reagire.
Mangiare di solito rallenta l’assorbimento, ma non elimina l’alcol dall’organismo.
La percentuale di acqua nel corpo influisce sulla concentrazione prodotta dalla stessa dose.
Oppioidi, sonniferi e sedativi possono accentuare pericolosamente il rallentamento del sistema nervoso.
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Registra ogni drink quando lo bevi e segui l’andamento stimato dell’alcolemia e la previsione del ritorno a zero.
Il cervello mostra per primo i cambiamenti
L’alcol altera la comunicazione tra i neuroni. Tra le altre cose, indebolisce alcune funzioni della corteccia prefrontale, l’area necessaria per pianificare, prevedere le conseguenze e frenare gli impulsi. Questo spiega il paradosso della prima fase: puoi sentirti più sicuro proprio quando la tua capacità di giudizio diventa meno affidabile.
In seguito peggiorano sempre più i tempi di reazione, l’inseguimento visivo, la precisione dei movimenti e l’equilibrio. L’eloquio può diventare poco chiaro e le emozioni cambiare bruscamente. A concentrazioni elevate, l’alcol rallenta anche le aree responsabili della coscienza e di funzioni automatiche come la respirazione e la regolazione della temperatura.
Non solo il cervello
I vasi sanguigni della pelle si dilatano, quindi il viso può arrossarsi e può comparire una falsa sensazione di calore. In realtà il corpo disperde calore più rapidamente, aumentando il rischio di ipotermia con dosi elevate. L’alcol può anche aumentare la produzione di urina e contribuire alla disidratazione, ma la sete del giorno dopo non è una misura semplice dell’alcolemia.
Stomaco e intestino possono reagire con irritazione, nausea e vomito. Il cuore può battere più velocemente o in modo irregolare. Quando il riflesso del vomito è compromesso, una persona priva di coscienza può soffocare con il proprio vomito. Combinare alcol con oppioidi, benzodiazepine o sonniferi aumenta ulteriormente il rischio di depressione respiratoria.
Non aspettare un valore «sicuro»
Chiedi aiuto se una persona è confusa, non si sveglia, perde conoscenza, ha convulsioni, vomita ripetutamente, respira lentamente o in modo irregolare, oppure è molto pallida, bluastra, fredda o sudata. Non dare per scontato che possa semplicemente «dormirci sopra».
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Scorciatoie che non funzionano
La caffeina può ridurre la sonnolenza, ma non rimuove l’alcol dal sangue. Sentirti più vigile non significa aver recuperato coordinazione e capacità di giudizio.
Una doccia non accelera gli enzimi che scompongono l’alcol e, in una persona gravemente intossicata, può aumentare il rischio di lesioni e ipotermia.
La tolleranza e l’adrenalina possono nascondere i sintomi. Parlare chiaramente o «sentirti bene» non conferma alcun risultato.
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Fonti
Descrive i segnali di un’overdose da alcol, perché l’alcolemia può continuare a salire dopo che si smette di bere e come agire in un’emergenza.
Rassegna clinica dei sintomi osservati più spesso con l’aumento della concentrazione di alcol nel sangue.
Tabella che collega intervalli di concentrazione e manifestazioni cliniche, sottolineando le differenze individuali di tolleranza.
Panoramica mondiale degli effetti tossici e psicoattivi dell’alcol e dei fattori che modificano il rischio per la salute.